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Il Rinvaso delle Piante Grasse

rinvaso: vaso e terriccio

Osservando le nostre piante, ci rendiamo conto che, alcune sono cresciute abbastanza, anzi magari, il vaso che le contiene è divenuto piccolo, o magari le radici fuoriescono in abbondanza, dai fori sottostanti. Quando ciò si verifica, è giunto il momento di effettuare un rinvaso. Va ricordato, che è preferibile svolgere questa operazione, nel periodo invernale, al massimo sino all'inizio della primavera e, comunque, prima che la pianta inizi la fioritura, o la nuova vegetazione. Questa operazione va fatta con cautela, sia per quanto riguarda le nostre mani, sia per la pianta stessa. Partiamo quindi con l'utilizzare, guanti e attrezzature adeguati e, soprattutto con i cactus, dalle dimensioni più importanti, o comunque meno maneggevoli, bisogna munirsi del necessario per poterli afferrare: un grosso echinocactus grusonii, per esempio, o altri esemplari globosi e spinosi, o colonnari, possono essere afferrati previo un imballaggio, in placche di polistirolo.

Presi tutti gli accorgimenti necessari, si afferra la pianta, senza danneggiarla, e si fa ruotare il vaso, finchè essa non si stacca ed esca fuori. Ovviamente, se parliamo di piante dalle dimensioni importanti, è opportuno eseguire questa operazione, con l'aiuto di altre persone.

rinvaso cactacee

Una volta che la pianta è stata estratta dal vaso, divenuto, ormai, piccolo, si può passare a rinvasarla in uno di dimensioni più adeguate. Questo passaggio non è immediato, ma avviene dopo aver preso alcuni accorgimenti. Innanzitutto, partiamo proprio dal vaso: facciamo attenzione a scegliere quello adatto, non deve essere solo più grande del precedente, ma deve avere anche un'altezza adeguata, per far sì che le radici siano a loro agio.

Altra cosa da fare, è togliere la torba, che ha svolto il ruolo di substrato sin'ora: la torba tenderebbe a strozzare le radici, perchè tende a solidificare, anzi è bene inumidirla prima di toglierla, per evitare che esse si spezzino. oltre tutto, la torba spesso è terreno fertile, per molti parassiti, funghi e batteri: la cocciniglia ne è un esempio. Eliminata la torba, la pianta va asciugata e tenuta all'asciutto, finchè le radici spezzate non cicatrizzano, altrimenti si potrebbe andare incontro a forme di marciume. Abbiamo già citato in questo sito, che le piante grasse, possono restare per molto tempo senza acqua.

rinvaso echinocactus grusonii

Il terriccio da utilizzare, va preparato con cura, nel dubbio, si possono acquistare terricci, già pronti, specifici per le varie tipologie di piante. Se invece lo prepariamo in casa, teniamo bene in mente che esso deve essere sia drenante che ben aerato, per evitare ristagni d'acqua e creazione di muffe e marciume, di solito va fatto con 4 parti di terra e 6 di inerte (terra 40%, inerte 60%). Una volta preparato o acquistato il terriccio adeguato, questo non va posto direttamente nel nuovo vaso, perchè è bene creare prima uno strato di drenaggio, semichiudendo il foro alla base, con un pezzo di coccio, poi va fatto uno strato di sabbia grossolana, a seguire, uno strato di sabbia fine, infine va messo il terriccio.

A questo punto, possiamo rinvasare la pianta, con un altro pò di terriccio, va riempito lo spazio restante tra pianta e vaso, sino a creare uno strato, che copra interamente l'apice radicale. Dopo ciò, assestiamo il terriccio, senza pressarlo, ma battendo delicatamente il vaso a terra. Ora, non facciamo l'errore di innaffiare subito la pianta, appena rinvasata: vale lo stesso discorso, fatto in precedenza, cioè, per favorire la radicazione della pianta nel nuovo vaso, bisogna lasciarla qualche giorno senza acqua, poi si inizia gradualmente ad inumidire il terreno e, con il passare dei giorni, si aumenta la quantità d'acqua, sino a farla uscire dal foro alla base del vaso. Fare sempre attenzione a non favorire il ristagno dell'acqua.

La concimazione, inizialmente, non è necessaria, perchè nel rinvaso, abbiamo messo un terriccio fresco e quindi ricco di minerali; con il passare del tempo, si può usare lo stesso sistema usato per l'acqua, quindi si inizia una concimazione graduale, attenendosi alle regole stabilite per ciascun tipo di pianta.

Per ulteriori consigli, non esitate a contattare il personale di Spazio Verde.

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